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“Questa è già la Cregger Cut”: Zach Cregger chiude alla versione estesa di Resident Evil e difende i tagli

resident evil

Chi sperava in una futura versione estesa di Resident Evil con tutte le battute eliminate durante il montaggio dovrà probabilmente mettersi l’anima in pace. Zach Cregger ha infatti chiarito che non esiste una fantomatica “Cregger Cut” nascosta nei cassetti dello studio: per il regista, la versione arrivata al cinema è già quella definitiva.

La questione nasce dopo le prime reazioni al nuovo adattamento live action, che hanno sorpreso una parte del pubblico per la quantità di ironia presente nel film. Cregger aveva già raccontato che durante i test screening alcune sequenze risultavano perfino troppo divertenti, spingendolo a eliminare diverse battute per riportare l’equilibrio verso l’horror.

Quando online hanno iniziato a comparire richieste per una versione alternativa contenente tutto il materiale tagliato, la risposta del regista è stata piuttosto netta: questa è già la sua cut.

Resident Evil aveva ancora più battute

Il film arrivato nelle sale alterna momenti di tensione e horror a una componente ironica più evidente di quanto molti spettatori si aspettassero.

Eppure, inizialmente, il tono era ancora più leggero.

Cregger ha spiegato che le prime versioni mostrate al pubblico contenevano più battute e momenti comici, al punto che alcune persone coinvolte nei test screening consideravano il risultato eccessivamente divertente rispetto al tipo di esperienza che il regista voleva costruire.

Da qui la decisione di iniziare a tagliare.

Non perché qualcuno dall’esterno gli avesse imposto di rendere Resident Evil più serio, ma perché Cregger stesso riteneva che il film funzionasse meglio con meno comicità.

“Questa è la Cregger Cut”

Con il passare dei giorni, alcuni fan hanno iniziato ironicamente a chiedere di “liberare la Cregger Cut”, immaginando una versione più lunga e probabilmente ancora più folle del film.

Il regista, però, ha sostanzialmente chiuso la porta.

Per Cregger non esiste una versione superiore o più autentica rispetto a quella cinematografica. Le scene eliminate sono state rimosse perché non appartenevano più al film che voleva realizzare.

È una distinzione importante.

Non siamo davanti al classico caso di una director’s cut modificata dallo studio o di un montaggio alternativo che il regista vorrebbe recuperare successivamente.

Al contrario, il montaggio cinematografico rappresenta già la versione approvata da Cregger.

L’obiettivo era far ridere senza perdere l’horror

Questo non significa che il regista volesse cancellare completamente l’umorismo.

Resident Evil mantiene deliberatamente alcuni momenti più leggeri, perché secondo Cregger l’alternanza tra risate e tensione può rendere l’horror ancora più efficace.

Il problema nasce quando l’equilibrio si sposta troppo verso la commedia.

Se il pubblico ride continuamente, la tensione perde forza. Se il film diventa completamente serio, invece, rischia di rinunciare a quella personalità particolare che Cregger ha voluto imprimergli.

Il lavoro di montaggio è quindi servito proprio a trovare una zona intermedia tra terrore e assurdità.

I test screening hanno cambiato il film

Le proiezioni di prova hanno avuto un ruolo importante nel processo.

Cregger ha raccontato che, dopo aver eliminato diverse battute, le reazioni sono migliorate. E cosa ancora più importante, anche lui preferiva il film dopo i tagli.

Questo dettaglio mette fine anche a un’altra possibile interpretazione: le modifiche non sembrano essere il risultato di un compromesso imposto per rendere Resident Evil più commerciale.

Il regista le considera parte integrante del proprio processo creativo.

E oggi non sembra avere alcun interesse nel recuperare quel materiale semplicemente per costruire un’edizione alternativa.

Niente “Snyder Cut” di Resident Evil

Il termine “Cregger Cut” è chiaramente nato scherzando sul fenomeno delle director’s cut, diventato ancora più famoso negli ultimi anni grazie a casi come quello di Justice League.

Ma Resident Evil si trova in una situazione completamente diversa.

Non esiste una seconda versione del film che Cregger considera quella vera.

Quella nei cinema è già il risultato delle sue decisioni finali.

Naturalmente questo non impedisce che in futuro alcune scene eliminate possano comparire tra contenuti speciali o extra home video, ma al momento non è stata annunciata alcuna extended edition, né il regista sembra interessato a ricostruire il film reinserendo le battute rimosse.

Una scelta che potrebbe dividere i fan

La questione rimane interessante perché il tono del nuovo Resident Evil è già diventato uno degli elementi più discussi del film.

Una parte del pubblico avrebbe probabilmente voluto un horror ancora più duro e opprimente.

Altri, invece, sono curiosi di vedere quanto oltre si fosse spinto Cregger prima dei tagli.

Ma il regista sembra aver preso una posizione definitiva: il film deve far ridere quando serve, ma deve soprattutto funzionare come horror.

E per raggiungere quell’equilibrio, alcune battute hanno semplicemente dovuto sparire.

Chi sperava quindi in una futura versione “senza freni” dovrà probabilmente accontentarsi dell’immaginazione.

Perché, almeno secondo Cregger, la director’s cut di Resident Evil è già davanti ai nostri occhi.

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