
La storia di Amicia e Hugo ha lasciato un segno profondo nei giocatori, ma dopo A Plague Tale: Requiem Asobo Studio non voleva limitarsi a realizzare un terzo capitolo seguendo la stessa formula. La conclusione dell’avventura di Hugo rappresentava infatti un punto di arrivo preciso, abbastanza importante da spingere gli sviluppatori a cercare un’altra strada per continuare a raccontare l’universo di A Plague Tale.
Ed è proprio da questa esigenza che nasce Resonance: A Plague Tale Legacy, nuova produzione che abbandona Amicia come protagonista e torna indietro nel tempo per mettere Sophia al centro della scena.
Resonance ci porta 15 anni prima di Requiem
La nuova avventura sarà ambientata 15 anni prima degli eventi di A Plague Tale: Requiem e permetterà finalmente di approfondire il passato di Sophia, personaggio che i giocatori hanno già avuto modo di conoscere durante il viaggio di Amicia e Hugo.
Non si tratta però semplicemente di raccontare le origini di un volto conosciuto. Resonance punta ad ampliare la mitologia dell’intera serie attraverso l’Isola del Minotauro, un’antica civiltà minoica e una misteriosa eredità direttamente collegata alla Macula.
Un elemento particolarmente importante perché dimostra come Asobo non abbia intenzione di cancellare quanto costruito con Innocence e Requiem. Al contrario, lo studio sta utilizzando il passato per approfondire alcuni dei più grandi misteri lasciati dalla saga.
La fine di Hugo ha cambiato il futuro di A Plague Tale
Chi ha completato Requiem conosce perfettamente il peso del suo finale. La vicenda di Hugo raggiunge una conclusione estremamente netta e dolorosa, mentre Amicia rimane con la consapevolezza che la Macula e il ciclo che la circonda potrebbero essere molto più grandi della loro stessa storia.
Proseguire immediatamente con un ipotetico A Plague Tale 3 avrebbe quindi significato trovare una nuova giustificazione per continuare un arco narrativo che Asobo considerava sostanzialmente concluso.
Resonance permette invece allo studio di cambiare prospettiva senza rinunciare all’identità della serie. Non più il semplice “dopo Requiem”, ma un viaggio nel passato che potrebbe aiutarci a comprendere meglio ciò che abbiamo già vissuto.
Ed è qui che il sottotitolo A Plague Tale Legacy assume un significato decisamente interessante.
Sophia potrebbe mostrarci un’altra faccia della Macula
Uno degli aspetti più intriganti riguarda proprio il rapporto tra la nuova storia e la Macula, elemento attorno al quale ruota l’intera mitologia di A Plague Tale.
La presenza della civiltà minoica e di misteri molto più antichi rispetto agli eventi vissuti da Amicia e Hugo offre ad Asobo l’opportunità di espandere considerevolmente la lore della serie. Resonance potrebbe quindi non essere soltanto la storia personale di Sophia, ma un tassello capace di cambiare la nostra interpretazione degli eventi di Requiem.
Per questo conoscere i precedenti capitoli rimane importante, anche se Resonance è cronologicamente ambientato prima.
Il futuro di A Plague Tale passa dal suo passato
La scelta di Asobo è interessante soprattutto perché evita una delle strade più semplici: trasformare A Plague Tale in una successione numerica di capitoli.
Con Resonance, lo studio sembra voler trasformare quell’universo in qualcosa di più ampio, dove personaggi, epoche e storie differenti possono convergere attorno alla Macula e alla sua misteriosa eredità.
Sapremo quanto questa scelta riuscirà effettivamente ad ampliare quanto raccontato finora quando Resonance: A Plague Tale Legacy arriverà il 27 agosto 2026 su PC, PS5 e Xbox Series X|S.
Una cosa, però, appare ormai evidente: la storia di Hugo può essere terminata, ma quella di A Plague Tale ha ancora parecchio da raccontare.









