
Per milioni di appassionati è difficile immaginare un periodo più importante per Digimon rispetto all’esplosione dell’anime nei primi anni 2000. Eppure, oltre vent’anni dopo, il franchise starebbe vivendo il momento economicamente migliore della propria storia.
A rivelarlo è Nao Udagawa, presidente e CEO di Bandai Namco Entertainment, secondo cui il business legato a Digimon ha raggiunto profitti record, superando persino quelli ottenuti durante quello che molti considerano il periodo d’oro della proprietà intellettuale.
Un risultato particolarmente significativo, sostenuto dalla crescita complessiva del brand e soprattutto dal successo ottenuto nel settore videoludico.
Digimon Story: Time Stranger è uno dei grandi protagonisti
Una parte importante di questo nuovo momento d’oro porta inevitabilmente il nome di Digimon Story: Time Stranger.
Il nuovo capitolo della serie ha rappresentato un successo importante per Bandai Namco, riuscendo a riportare Digimon sotto i riflettori anche nel mercato console e PC e conquistando una risposta estremamente positiva da parte della community.
Time Stranger ha raggiunto il milione di copie vendute in circa due mesi, affermandosi come uno dei risultati più importanti ottenuti dalla componente videoludica del franchise.
Ma il successo di Digimon non dipende esclusivamente dal videogioco.
Anche il gioco di carte sta spingendo il franchise
Accanto a Time Stranger troviamo infatti Digimon Card Game, che continua a rappresentare un altro tassello importante della strategia costruita attorno al marchio.
È proprio la capacità di far convivere videogiochi, carte collezionabili e gli altri settori legati alla proprietà intellettuale ad aver permesso a Digimon di raggiungere una situazione che, soltanto qualche anno fa, sarebbe sembrata difficile da immaginare.
La cosa sorprendente è soprattutto il confronto storico.
Digimon avrebbe infatti superato in termini di redditività persino il periodo dell’esplosione dell’anime, quando il franchise diventò un fenomeno internazionale e si trovò inevitabilmente al centro dei confronti con Pokémon.
Oggi il contesto è completamente differente, ma economicamente il brand sarebbe più forte che mai.
Bandai Namco sta vivendo un momento estremamente positivo
I risultati di Digimon arrivano inoltre durante una fase particolarmente favorevole per Bandai Namco.
Il gruppo ha registrato risultati finanziari record, mentre diverse delle sue proprietà continuano a generare numeri estremamente importanti tra videogiochi, merchandising e prodotti multimediali.
Digimon sembra quindi aver trovato una nuova dimensione all’interno della strategia dell’azienda.
Non necessariamente attraverso la stessa esposizione mediatica raggiunta nei primi anni 2000, ma costruendo un ecosistema capace di monetizzare il franchise attraverso differenti mercati e pubblici.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più interessante dell’intera vicenda.
Digimon sta vivendo una seconda giovinezza
Per anni Digimon è stato considerato da una parte del pubblico come un franchise legato soprattutto alla nostalgia. I risultati più recenti raccontano però qualcosa di molto diverso.
Il marchio non sta semplicemente sopravvivendo grazie agli appassionati cresciuti con le prime serie animate: sta producendo risultati economici superiori a quelli raggiunti durante la sua epoca più iconica.
Il successo di Digimon Story: Time Stranger potrebbe inoltre rappresentare un segnale molto importante per il futuro della componente videoludica.
Se Bandai Namco continuerà a investire sulla proprietà intellettuale, il risultato raggiunto potrebbe aprire la strada a nuovi progetti, videogiochi più ambiziosi e ulteriori investimenti sul franchise.
Perché, numeri alla mano, Digimon sembra aver dimostrato una cosa: a oltre 25 anni dalla sua esplosione mondiale, il suo momento migliore potrebbe essere proprio quello che sta vivendo oggi.
E voi ve lo sareste aspettato? Pensate che Digimon Story: Time Stranger possa rappresentare l’inizio di una vera nuova era per il franchise?










