EVE Online: la community organizza un’immensa battaglia spaziale per festeggiare il compleanno di un giocatore malato terminale di cancro

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Questa storia riguarda EVE Online, un MMO sanbox fantascientifico pubblicato nel 2003 da CCP Games ed è una storia di affetto e di amicizia, con una community intera che si è mobilitata per stringersi in un caloroso abbraccio virtuale a uno dei suoi membri più sfortunati.

I videogiochi sono spesso tacciati di istigare i peggiori sentimenti, con i media sempre pronti a puntare il dito sugli esempi più negativi, per restituire un’immagine tossica della community di gamer. Ma noi che viviamo ogni giorno questa realtà sappiamo che c’è dell’altro dietro a ciò che si vuol far apparire. O dietro agli esempi negativi, alle mele marce, che esistono ovunque. Dietro ai videogiochi c’è passione, c’è voglia di condivisione, c’è sacrificio, c’è riconoscenza. In tanti tanti casi c’è umanità. Solo che quando accade pochi ne parlano, forse perché non fa notizia.

Quel che stiamo per raccontarvi è accaduto settimana scorsa, quando la community di EVE Online ha voluto festeggiare il compleanno di un giocatore malato terminale di cancro, organizzando “un’immensa battaglia spaziale” proseguita per ore.

Oltre duemila giocatori, tra utenti e sviluppatori, si sono riuniti in-game per i festeggiamenti, dividendosi in due gigantesche flotte e scontrandosi tra loro in una battaglia divenuta ormai epica ed indimenticabile.

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I giocatori hanno impiegato e sacrificato le proprie navicelle più costose, mandando ‘in fumo‘ miliardi di ISK (la valuta del gioco) per omaggiare il proprio ‘fratello di guerra, l’utente Chappy78 a cui ormai, purtroppo, non restano più molti giorni di vita.

I medici infatti gli hanno comunicato che probabilmente questo sarebbe stato il suo ultimo compleanno, a causa di una recidiva di tumore al Pancreas. Un evento sciagurato anche in relazione alla sua età, parliamo infatti di appena 42 anni. Ma in questa situazione disperata, la community di cui fa parte Chappy78 è riuscita a scrivere una storia meravigliosa e memorabile.

Chappy78, di cui non è nota la reale identità ha apprezzato moltissimo il gesto della community, in risposta al sua invito a festeggiare lanciato pochi giorni prima e in cui spiegava la propria situazione. In un’intervista rilasciata ai ragazzi di PC Gamer ha dichiarato quanto segue:

È stato incredibile. Lunedì sera avevo 17 amici su Discord. Il giorno dopo più di 2000! Ho fatto moltissime cose e ho combattuto in molte battaglie importanti di EVE Online, ma non avevo mai preso parte a una battaglia così grossa. Una delle peggiori settimane della mia vita si è conclusa in maniera spettacolare“.

Alla fine lo stesso Chappy78 non aveva ben compreso la portata dell’evento che si sarebbe consumato da lì a poche ore e che ha visto non solo la partecipazione delle principali alleanze di EVE Online, ma praticamente di qualsiasi membro importante della community! Nel momento in cui si è loggato nel gioco è stato letteralmente sommerso di auguri di compleanno e di inviti a tener duro “Continua a combattere, ce la farai!”.

Perfino dopo essersi avventurato, per sbaglio, nel sistema Uedama noto per le attività di pirati e assassini dello spazio è accaduto l’imponderabile… Circondati da 20 navi nemiche, ha ricevuto da loro la comunicazione che lo avrebbero scortato sano e salvo fino a destinazione, nel sistema Tunadan, dove avrebbe avuto luogo la battaglia.

Per Chappy78 si tratta dell’apice di un viaggio lungo anni. E non si può dire che la vita sia stata particolarmente gentile con lui… Di mestiere nella vita reale faceva il soldato ma nel 2004 era stato congedato dopo essere stato ferito da un ordigno artigianale in Afghanistan. Dopo aver lottato, come tanti altri come lui, con lo stress post traumatico e aver abusato di alcol e droghe, con la conseguenza di allontanare da sé la moglie e il figlio, nel 2011 aveva finalmente trovato una valvola di sfogo in EVE Online. Che per lui si era trasformata in breve tempo in una nuova famiglia. E ora quella famiglia si è sentita in dovere di restituirgli parte di quell’affetto e di quella fiducia che lui aveva riposto in essa.

I videogiochi uniscono, non dividono…

La potenza aggregante dei videogiochi torna dunque prepotentemente protagonista, sbattendo in faccia ancora una volta una realtà, che diversi esponenti della nostra società sembrano deliberatamente non voler capire (o prendere in considerazione).

2000 persone sconosciute tra loro settimana scorsa si sono radunate per i festeggiamenti del 42esimo compleanno di Chappy78, unite esclusivamente dallo spirito di fratellanza e dall’amore per i videogiochi. Pur non conoscendosi direttamente, la gran parte di loro non essendosi mai vista in faccia. Eppure unite in un gesto d’affetto, d’amicizia e di riconoscenza. Un tributo a uno di loro, un amico e un compagno d’avventure e di battaglie.

Ecco la lezione da imparare per chi getta discredito sui videogiochi. Ma ecco anche la lezione che dovremmo imparare tutti noi, quando interagiamo nei videogiochi e in generale in rete e in particolare sui social. Provare ad essere un po’ più empatici verso il prossimo. Ricordarci che al di là dello schermo ci sono persone e non personaggi gestiti dall’intelligenza artificiale. Persone con le loro storie, le loro vite e le loro difficoltà, Proprio come Chappy78.

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