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GTA 6, Take-Two va all’attacco ma i leak non si fermano: spunta persino lo strip club

La battaglia intorno alle informazioni riservate di GTA 6 sembra essere entrata in una fase sempre più delicata. Mentre Take-Two ha deciso di muoversi sul piano legale nel tentativo di risalire ai responsabili delle recenti fughe di materiale, online continuano infatti ad apparire nuovi presunti filmati di gameplay dell’attesissimo titolo Rockstar Games.

L’ultimo materiale attribuito all’alias Cyberleek avrebbe mostrato ancora una volta Jason in azione, insieme a nuove sequenze dedicate alle automobili e persino un breve passaggio all’interno di uno strip club.

Una situazione paradossale: mentre il publisher cerca di chiudere il cerchio attorno alla provenienza delle fughe di notizie, il materiale continua a circolare.

Take-Two chiama in causa Microsoft e Discord

Questa volta non siamo più davanti soltanto alla classica guerra di rimozioni che accompagna i leak di un videogioco.

Take-Two ha infatti avviato una procedura giudiziaria attraverso la quale punta a ottenere informazioni e registri riconducibili ad account coinvolti nella diffusione del materiale di GTA 6.

Tra le società interessate figurano Microsoft e Discord, dalle quali vengono richiesti dati potenzialmente utili a ricostruire il percorso seguito dai contenuti trapelati e, soprattutto, a identificare le persone che potrebbero trovarsi dietro alla loro distribuzione.

I provvedimenti sono stati autorizzati e indicano il 4 settembre 2026 come termine per la produzione delle informazioni richieste.

La vicenda assume quindi dimensioni decisamente più serie rispetto alla semplice pubblicazione clandestina di qualche clip.

Ma GTA 6 continua a comparire online

Nonostante la pressione esercitata da Take-Two, nelle ultime ore sarebbe apparso un settimo filmato attribuito a Cyberleek.

Le sequenze mostrerebbero nuovamente Jason, alcune vetture ad alte prestazioni e un breve scorcio di uno strip club presente nel mondo di gioco.

Naturalmente è necessaria una precisazione fondamentale: non tutto ciò che compare nei filmati deve essere considerato rappresentativo della versione definitiva di GTA 6.

Il materiale proviene apparentemente da una build di sviluppo e Rockstar non ha presentato ufficialmente le meccaniche mostrate. Elementi dell’interfaccia, attività, animazioni e persino intere funzionalità potrebbero quindi essere state modificate o eliminate nel corso dello sviluppo.

Una corsa contro il tempo per Rockstar

Il momento scelto per queste fughe di materiale rende la situazione ancora più complicata.

Rockstar si sta infatti avvicinando a un’importante nuova tappa della campagna promozionale di GTA 6, mentre una parte delle sorprese che lo studio avrebbe potuto conservare per la comunicazione ufficiale rischia di finire anticipatamente online.

Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante dell’intera vicenda: Take-Two sta cercando di risalire alla fonte mentre dall’altra parte continua la pubblicazione di nuovo materiale.

Microsoft, dal canto suo, sta collaborando con Take-Two e Rockstar nella tutela della proprietà intellettuale legata al progetto.

Cyberleek resta ancora un enorme punto interrogativo

Bisogna però evitare di trasformare le ricostruzioni circolate online in certezze.

Cyberleek è l’alias associato alla recente diffusione del materiale, ma identità, numero delle persone coinvolte e modalità attraverso cui sarebbero stati ottenuti i contenuti non sono stati stabiliti pubblicamente in maniera definitiva.

Proprio per questo le iniziative intraprese da Take-Two assumono particolare importanza.

La compagnia vuole evidentemente capire da dove provenga il materiale e attraverso quali account o servizi sia transitato. Soltanto gli sviluppi dell’indagine potranno chiarire quanto sia realmente estesa questa nuova fuga di informazioni.

Nel frattempo, una cosa appare evidente: GTA 6 continua a essere uno dei videogiochi più blindati e, contemporaneamente, più difficili da tenere lontani dagli occhi del pubblico.

E con Take-Two ormai passata alle vie legali, la storia potrebbe essere soltanto all’inizio.

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