Mario Golf Super Rush – Recensione (Nintendo Switch)

L’abbiamo lasciato ben sette anni fa su Nintendo 3DS, ma Mario è finalmente pronto a tornare in esclusiva Nintendo Switch con Mario Golf Super Rush: che il simpatico idraulico sia davvero un tuttofare, ormai, non ne abbiamo più dubbi. L’abbiamo conosciuto salvando le principesse e combattendo gorilloni, ma c’è voluto davvero poco perché lo vedessimo impegnato con ogni tipo di avventura e, soprattutto, in ogni categoria di sport.

Dal tennis al basket, dalle Olimpiadi, appunto, al golf: Mario Golf Super Rush riprende l’eredità di World Tour e non solo si prefissa di migliorarne ogni aspetto, ma anche di aggiungere una buona dose di novità che quasi avvicinano questo spin-off più a un party game che a un gioco di golf vero e proprio.

Mario Golf Super Rush 1

Super Rush, a differenza del suo predecessore, è un mix di varie esperienze che in alcuni casi esula persino dall’impronta arcade/sportiva che ci si sarebbe aspettati, ma è per il meglio. Reinventando quasi il genere, ci ritroviamo infatti ad alternare buche a vere e proprie gare di corsa, e classicissimi swing a violente sbracciate per raggiungere per primi la pallina.

Il roster è proprio quello che vi aspettereste: da Mario a Luigi, da Bowser a Peach, differenti non solo in statistiche ma anche per tecniche speciali. In occasione dell’avventura vera e propria, però, potremo crearci un personalissimo Mii da accompagnare lungo l’intera serie di missioni.

Mario Golf Super Rush 2

Ma stiamo giocando a Mario Golf oppure a Pokémon? Una casa a due piani, una stanza tutta per noi, una “mamma” amorevole strapiena di informazioni, un villaggetto immerso nella natura: l’introduzione è un chiarissimo rimando a un’altra saga Nintendo, e questo non può far altro che bene all’effetto nostalgia. Tra tranquille praterie, infiniti deserti e aree innevate, il nostro scopo sarà quello di salire sempre più di grado, portare a casa vittorie su vittorie e potenziare le caratteristiche del nostro alter ego, proprio come fossimo in un gioco di ruolo.

Assegnando punti a nostro piacimento, il personaggino potrà così migliorare nella forza dello swing, imprimere effetti alle palline con maggior precisione e, più in generale, semplificarsi di molto ogni percorso. Il match più comune è chiaramente quello riconducibile al golf vero e proprio: tot tiri ci separeranno da una buca, e meno tentativi utilizzeremo per centrare il bersaglio, più punti otterremo a fine gara.

Mario Golf Super Rush 3

Tra bogey, par, birdie, bunker e chi più ne ha più ne metta, il divertimento è assicurato. Divertimento che finirà ben presto ai primi percorsi a ostacoli davvero difficili, tra trappole in movimento e non, e che spesso porteranno ai ragequit più violenti della storia. Il golf, si sa, è amore e odio.

Per quanto Super Rush strizzi l’occhio al pubblico più giovane, facilitando con puntatori e barre chiarissime ogni tipo di azione, le regole da tenere a mente restano comunque tantissime. Le basi non sono semplici, e le tantissime spiegazioni potrebbero comunque non essere abbastanza per insegnare velocemente i fondamentali di questo sport: al netto delle tante semplificazioni, dovremo tenere comunque a mente forza del vento, pendenza del percorso, inerzia aggravata dalle diverse condizioni metereologiche, tipologia di terreno e la mazza migliore per ogni azione.

Superare ogni sfida al primo tentativo non è cosa da tutti: doppiamente difficile se si pensa a quelle modalità in cui saremo noi a decidere la strada da intraprendere e, di conseguenza, l’ordine delle buche. Lì, la bravura con lo swing va ad unirsi a una preventiva progettazione e studio della mappa; capacità che esulano dal golf vero e proprio e che, di conseguenza, costringono a ragionare in maniera totalmente differente.

Mario Golf Super Rush 4

Anche il fatto che i percorsi siano strapieni di trappole, che addirittura potremo sfruttare a nostro vantaggio, avvicina Mario Golf a una pool di persone più in cerca di un divertimento senza freni, piuttosto che di un’esperienza sportiva classica (per quanto arcade). La vera novità è che c’è del gameplay anche nei momenti morti tra le varie buche: raggiungere la pallina appena tirata non è automatico e dovremo essere noi a farci strada, anche combattendo, saltellando e raccogliendo monete, fino al punto d’atterraggio.

Alcune gare premiano infatti anche la velocità oltre che la precisione, ed è sicuramente una scelta interessante. Interessante e forse anche un pelo divisiva, agli occhi dei puristi, che si troveranno quindi a fare i conti con quello che, a conti fatti, può essere considerabile come due giochi in uno.

Mario Golf Super Rush 5

Graficamente, Mario Golf Super Rush è incredibilmente solido. Riflessi, ombre, pulizia e direzione artistica sono sempre sul pezzo, e il gioco gira in maniera stabile sia in modalità dock che portatile. Cali di frame praticamente assenti, tra l’altro, anche nelle situazioni più concitate: l’idea generale è che ci troviamo di fronte a un enorme salto di qualità anche sotto questo aspetto, pure in relazione a tutti i giochi concorrenti.

Nintendo Switch continua a dimostrare che, pur essendo datata, riesce a svolgere il suo lavoro in maniera impeccabile. Nella speranza che, all’apertura al grande pubblico, i server si rivelino altrettanto all’altezza.

Mario Golf Super Rush è un divertimento adatto a tutti, che siate appassionati di questo sport o principianti al primo approccio. Il mix di golf arcade e di gara di velocità ripesca il meglio da entrambi i mondi, e il gameplay ultracollaudato si riconferma una certezza anche a distanza di tanti anni. E insomma: occhio allo swing e partite per questa nuova, grande avventura.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8.5
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