Metal Gear Solid: ragazzo riceve il braccio bionico di Snake. Konami: “Felici di migliorare la vita a chi ha perso un arto”

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Nonostante siano trascorsi oltre 5 anni dalla sua uscita, Metal Gear Solid V: The Phantom Pain è ancora uno dei giochi più amati mai prodotti da Konami. Uscito nel 2015, il titolo, ultima produzione di hideo sotto l’egida Konami, è stato accompagnato da diverse operazioni di marketing. Alcune di stampo classico, come la produzione di merchandise vario. Altre più inusuali e di sicuro più di impatto.

Nel 2016, con l’operazione Phantom Limb, venne donata una protesi di un braccio bionico al 26enne britannico James Young. Il ragazzo aveva sfortunatamente perso un braccio ed una gamba in un incidente ferroviario. Di quella iniziativa ci resta un documentario intitolato Metal Gear Man.

Adesso, Konami è tornata a collaborare ad un progetto molto simile che è culminato con la produzione di un braccio bionico perfettamente identico a quello utilizzato da Snake in The Phantom Pain. A trarre beneficio di questo piccolo miracolo di ingegneria sarà il ventinovenne Daniel Melville.

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Privo della mano destra fin dal giorno della nascita. Melville si è detto felicissimo di questo nuovo arto: “Sono sempre stato un amante dei videogiochi. Avere addosso un pezzo del braccio di Snake nella vita vera è qualcosa di assolutamente straordinario”.

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A realizzare l’arto ci ha pensato la società specializzata Open Bionics. La compagnia è stata fondata sei anni fa con lo scopo di fornire protesi meccaniche a coloro che ne avessero bisogno. Il braccio donato a Daniel Melville appartiene alla linea Hero Arms. Secondo il CEO di Open Bionics, Samantha Payne, il design ispirato a The Phantom Pain è sempre stato molto richiesto dagli utilizzatori di Hero Arms. Serviva però l’autorizzazione di Konami perché la cosa potesse realizzarsi.

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E l’autorizzazione, alla fine, è arrivata. Soddisfatto anche il presidente di Konami, Takayuki Kubo, che si è detto felice di aver potuto contribuire a migliorare la vita di chi, per un motivo o un altro, si sia trovato privato di un arto. “Siamo incredibilmente felici di collaborare con Open Bionics. Siamo entusiasti di vedere il design dell’arto bionico di Snake su un prodotto tecnologico che sta migliorando la qualità della vita di chi ha perso gli arti superiori”, ha detto Kubo.

Fonte: Open Bionics