Pirateria: la Finanza ha gestito segretamente una IPTV per l’ultima giornata di Serie A. In migliaia caduti in trappola!

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Sgamati in migliaia. La Finanza ha deciso di tentare una nuova strategia per scoprire chi ricorre alla pirateria per vedere contenuti online pur non pagando i dovuti abbonamenti. Una operazione, quella portata avanti dalle fiamme gialle, pianificata da tempo e portata ad esecuzione in occasione dell’ultima giornata di campionato per la quale ci si aspettava – a ragione – un picco di utenti connessi. Non dimentichiamo che l’Italia, secondo un report, è in cima alle classifiche per numero di “pirati” dello streaming.

Tutto è cominciato nel 2019 con il sequestro di Xtream Code. Il codice sorgente della piattaforma non è andato perduto ed è anzi stato utilizzato come base per la creazione di altri siti simili. Tra questi risultava anche Stream Creed. Si trattava di una infrastruttura informatica in grado di raggiungere circa 20 mila utenti finali più, ovviamente, una fitta rete di rivenditori e distributori. Questi ultimi erano stati colpiti poco prima dell’ora X. Tutto sequestrato dai finanzieri del reparto Tutela privacy e frodi tecnologiche.

Invece che oscurare il sito, però, i rappresentanti delle forze dell’ordine hanno pensato bene di utilizzarlo come esca per beccare, finalmente, i furbetti che ricorrono alla pirateria. Non importa se saltuariamente o con regolarità. Quando gli utenti in occasione dell’ultima giornata di Serie A hanno eseguito il login al sito con e nickname forniti dai distributori del servizio illegale, anziché vedere il rettangolo verde del campo da gioco si son trovati davanti un rettangolo ben peggiore contenente un disclaimer redatto dalla Guardia di Finanza. Il messaggio li avvisava di essere stati tracciati e i loro dati già scaricati e conservati per essere usati per la loro identificazione. Le sanzioni scatteranno non appena verrà provata la concordanza tra i vari dati raccolti.

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Rappresentazione artistica del finanziere che ha avuto l’idea

Purtroppo la piaga della Pirateria non coinvolge solo il mondo del calcio. Di furbetti in giro ce ne sono parecchi e dediti a diversi hobby. È notizia recente, ad esempio, come in Italia siano in molti a condividere le loro password di Netflix anche ad utenti non aventi diritto. Non è immune il gaming su PC per il quale uno sviluppatore ha divulgato dati choc in merito alla pirateria. Insomma, un quadro non proprio edificante.

Fonte: DDAYCorriere dello Sport