
Quando arriva un videogioco costruito attorno a creature da catturare, far crescere ed evolvere, il paragone con Pokémon diventa quasi inevitabile. Basta osservare Aniimo per pochi minuti per capire perché il nome della serie Nintendo venga chiamato in causa così spesso. Tuttavia, dopo diverse ore trascorse nel coloratissimo mondo di Idyll, appare chiaro che definirlo semplicemente un clone sarebbe piuttosto ingeneroso.
Pawprint Studio utilizza infatti la formula del creature collector come punto di partenza. Attorno a essa costruisce un action RPG open world free-to-play con combattimenti in tempo reale, esplorazione, progressione, housing e multiplayer. A tutto questo si aggiunge il Twining, una delle idee più interessanti dell’intero progetto.
Abbiamo giocato diverse ore su PlayStation 5 Pro e le prime sensazioni sono state positive. Aniimo è colorato, divertente e riesce facilmente a spingere il giocatore verso una nuova cattura. Purtroppo, però, la situazione tecnica non è ancora altrettanto convincente. Su console sono presenti diversi problemi che Pawprint Studio dovrà continuare ad affrontare attraverso gli aggiornamenti.

Creare il nostro Pathfinder
L’avventura comincia mettendoci nei panni di un Pathfinder, un esploratore capace di creare un particolare legame con gli Aniimo che popolano Idyll. Prima di iniziare possiamo personalizzare il protagonista, scegliendo tra modelli maschili e femminili e modificando diversi elementi estetici.
L’editor non raggiunge naturalmente la profondità dei giochi di ruolo più complessi. Nonostante questo, svolge bene il proprio compito. I personaggi che possiamo creare sono davvero carini e si sposano perfettamente con la direzione artistica scelta dagli sviluppatori.
Lo stile è morbido, colorato e chiaramente vicino all’animazione orientale. Di conseguenza, creare un Pathfinder piacevole da vedere risulta piuttosto semplice. La vera particolarità del protagonista, però, emerge quando entra in contatto con gli Aniimo.
Lunara o Helion? Noi abbiamo scelto Lunara
Nelle prime fasi dell’avventura arriva una scelta importante. Dobbiamo decidere quale Aniimo utilizzare come nostro primo compagno tra Lunara e Helion.
Entrambi ricoprono un ruolo offensivo, ma combattono in maniera differente. Helion preferisce affrontare gli avversari da vicino, mentre Lunara permette di mantenere maggiormente le distanze.
Noi abbiamo scelto Lunara e ci siamo trovati molto bene. Il suo stile permette di imparare con calma le basi del combattimento e di comprendere il funzionamento delle varie abilità. Inoltre, il suo design riesce facilmente a creare quel legame tipico che si sviluppa con la prima creatura scelta in un creature collector.
Il paragone con gli starter di Pokémon viene quasi spontaneo. Tuttavia, le similitudini iniziano a diminuire nel momento in cui Aniimo mostra realmente il proprio sistema di gioco.
Pokémon, Palworld e Genshin Impact: Aniimo prende spunto, ma cerca la propria strada
Le fonti d’ispirazione sono abbastanza evidenti. Da Pokémon arriva il piacere della cattura, dell’evoluzione e della costruzione di una squadra composta da creature differenti. Inoltre, l’impostazione del mondo richiama per alcuni aspetti Pokémon Legends: Arceus, soprattutto per il modo in cui gli Aniimo vengono inseriti direttamente negli ambienti.
Anche il confronto con Palworld è comprensibile. Entrambi propongono infatti un grande mondo aperto popolato da creature che fanno parte dell’ambiente. Tuttavia, Aniimo prende una strada molto diversa. Non troviamo la componente survival estrema, le armi da fuoco o il tono volutamente irriverente del titolo di Pocketpair.
Infine, alcuni aspetti ricordano Genshin Impact. Il mondo è grande e colorato, mentre la progressione comprende numerosi menu, risorse e attività secondarie. Inoltre, la struttura free-to-play è chiaramente pensata per accompagnare il gioco nel corso degli anni.
Nonostante queste influenze, Aniimo riesce comunque a trovare una propria identità. Il merito è soprattutto del Twining.
Il Twining è il vero cuore di Aniimo
Il Pathfinder non si limita a catturare creature e impartire loro degli ordini. Grazie al Twining possiamo infatti trasformarci direttamente negli Aniimo posseduti.
Non si tratta di un semplice cambiamento estetico. Una volta avvenuta la trasformazione possiamo utilizzare le abilità della creatura, combattere con il suo stile e sfruttarne le caratteristiche durante l’esplorazione.
Proprio questo sistema cambia completamente il rapporto con gli Aniimo. Catturare una nuova creatura non significa soltanto aggiungere un altro combattente alla squadra. In alcuni casi significa ottenere un nuovo modo di attraversare Idyll.
Alcuni Aniimo permettono di raggiungere luoghi particolari, mentre altri possiedono capacità di movimento specifiche. Di conseguenza, esplorazione e collezionismo finiscono per alimentarsi a vicenda.
Vediamo una nuova creatura e vogliamo catturarla. Subito dopo nasce la curiosità di provarla in combattimento e capire cosa possa fare nel mondo. Questo ciclo funziona davvero bene e rappresenta uno dei maggiori punti di forza dell’esperienza.
Cattura, crescita ed evoluzioni funzionano molto bene
Naturalmente, catturare nuovi Aniimo rimane uno dei pilastri dell’avventura. Le creature popolano liberamente le differenti aree di Idyll e possono essere trovate durante l’esplorazione. Alcune, inoltre, possono essere legate a condizioni specifiche.
Per aggiungerle alla nostra collezione utilizziamo gli Aniipod. Possiamo anche indebolire prima il bersaglio, aumentando così le possibilità di cattura.
Il sistema è familiare, ma diventa molto più interessante grazie al Twining. Una volta ottenuta una nuova creatura possiamo inserirla nella squadra, provarne immediatamente le abilità e utilizzarla direttamente.
Anche le evoluzioni rappresentano una componente importante. Vedere un piccolo Aniimo crescere e trasformarsi riesce ancora a regalare soddisfazione. Pawprint Studio ha inoltre lavorato molto sul design delle creature, che risultano piuttosto varie.
Alcune sono tenerissime, altre più aggressive e altre ancora volutamente buffe. Proprio questa varietà rende interessante scoprire le evoluzioni successive e continuare a sviluppare i propri compagni.
Inoltre, gli Aniimo non si distinguono soltanto per l’aspetto. Esistono creature orientate al DPS, al supporto, al BREAK o alla rigenerazione. Per questo motivo, andando avanti diventa sempre più importante costruire una squadra equilibrata.

Il combattimento diverte e lascia spazio alla sperimentazione
Uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente è proprio il sistema di combattimento. Aniimo sceglie una struttura completamente action e in tempo reale, abbandonando i classici turni.
Possiamo muoverci liberamente, evitare gli attacchi e utilizzare abilità differenti. Inoltre, la composizione della squadra diventa sempre più importante quando gli avversari cominciano a diventare più resistenti.
Il sistema non cerca di rivoluzionare gli action RPG. Tuttavia, raggiunge un obiettivo fondamentale: combattere è divertente.
Provare una nuova creatura, scoprirne il kit e capire come inserirla nel proprio gruppo crea una buona varietà. Lunara, per esempio, permette di affrontare gli avversari mantenendo una certa distanza. Altri Aniimo richiedono invece un approccio molto più ravvicinato e aggressivo.
Di conseguenza, non ci limitiamo a scegliere le creature che troviamo più belle. Con il passare delle ore iniziamo a ragionare anche sulle loro capacità e sulle possibili sinergie.
La progressione ci spinge a esplorare Idyll
La storia principale non può essere affrontata semplicemente correndo da una missione all’altra. In alcuni momenti il gioco richiede infatti di aumentare il livello del Pathfinder prima di poter continuare.
Questa scelta porta il giocatore a dedicarsi maggiormente all’esplorazione. Di conseguenza, siamo incentivati a completare attività secondarie, affrontare nuovi nemici e catturare altri Aniimo.
Durante le prime fasi il sistema funziona abbastanza bene, perché impedisce di considerare Idyll come una semplice scenografia. Siamo invece spinti a interagire con ciò che troviamo lungo il percorso.
Naturalmente resta da capire quanto questa struttura possa diventare pesante nel lungo periodo. In un free-to-play il confine tra progressione ed eccessivo grinding può essere molto sottile. Per ora, però, il ritmo risulta piacevole.
Idyll riesce a farci perdere la strada
Uno dei maggiori complimenti che possiamo fare ad Aniimo riguarda il suo open world. Idyll è colorato, vivo e pieno di piccole distrazioni.
Capita spesso di partire verso un obiettivo preciso e vedere una creatura sconosciuta in lontananza. A quel punto cambiamo strada per catturarla. Poco dopo troviamo un’altra attività e ci allontaniamo ancora di più dalla missione principale.
Quando un open world riesce a farci dimenticare spontaneamente quale fosse il nostro obiettivo iniziale, significa che qualcosa sta funzionando.
Il Twining rende questa componente ancora più interessante. Infatti, la nostra collezione diventa anche un insieme di strumenti utili per l’esplorazione. Idyll non è quindi soltanto un luogo pieno di creature da catturare, ma un mondo pensato per essere attraversato proprio grazie a loro.
Homeland amplia ulteriormente l’esperienza
Aniimo propone anche Homeland, uno spazio personale nel quale possiamo sviluppare la nostra base. Qui possiamo costruire, decorare e occuparci di alcune attività legate agli Aniimo.
Questa componente mostra chiaramente l’obiettivo di Pawprint Studio. Aniimo non vuole essere un’avventura da completare una volta e dimenticare. Al contrario, vuole diventare un gioco nel quale tornare periodicamente.
Con il passare delle ore vengono quindi introdotti sempre più sistemi. Troviamo evoluzioni, ruoli, progressione del Pathfinder, Homeland, attività online, risorse e differenti valute.
All’inizio tutto questo può sembrare quasi eccessivo. Fortunatamente, il gioco introduce le varie meccaniche in maniera abbastanza graduale. Dopo qualche ora il quadro comincia quindi a diventare molto più chiaro.
Free-to-play e microtransazioni
Aniimo può essere scaricato gratuitamente. Tuttavia, come prevedibile, al suo interno sono presenti microtransazioni e contenuti premium.
Troviamo i Lumin Crystals, una valuta acquistabile con denaro reale, e il Companion Handbook, che rappresenta sostanzialmente il Battle Pass del gioco.
Alcune ricompense premium non riguardano soltanto l’estetica. Possono infatti essere presenti contenuti collegati alla progressione e particolari Aniimo Prismana. Di conseguenza, non possiamo definire la monetizzazione puramente cosmetica.
Allo stesso tempo, Aniimo non utilizza il classico modello nel quale tutte le creature principali vengono ottenute effettuando continuamente pull casuali sui banner. La cattura all’interno del mondo rimane una parte centrale dell’esperienza.
La vera domanda riguarda quindi il lungo periodo. Quanto sarà piacevole continuare a giocare senza spendere denaro? Sarà un aspetto fondamentale da valutare con l’evoluzione del titolo.
L’italiano è ancora assente
Per il pubblico italiano esiste però una mancanza importante. Aniimo non è attualmente disponibile nella nostra lingua.
L’italiano non è presente né per l’interfaccia né per i sottotitoli. Inoltre, al momento non è stata annunciata ufficialmente una patch destinata ad aggiungerlo.
Questo non significa che non possa arrivare in futuro. Aniimo è un live service e Pawprint Studio potrebbe ampliare il supporto linguistico attraverso i prossimi aggiornamenti.
Per ora, tuttavia, bisogna utilizzare una delle lingue disponibili. Considerando la quantità di menu, descrizioni, statistiche e dialoghi, l’assenza dell’italiano può rappresentare un ostacolo per alcuni giocatori.
Su PS5 Pro c’è ancora bisogno di ottimizzazione
Il problema principale della nostra esperienza riguarda però il comparto tecnico. Abbiamo giocato Aniimo su PlayStation 5 Pro e le prestazioni attuali non risultano sempre all’altezza dell’hardware.
Durante l’esplorazione abbiamo riscontrato situazioni nelle quali la fluidità non rimane costante. Possono inoltre comparire micro-scatti e stuttering, soprattutto in determinate aree o nelle situazioni più pesanti.
Il problema pesa particolarmente perché Aniimo utilizza un combat system completamente action. Quando tutto funziona correttamente, muoversi e combattere è molto piacevole. Quando invece la fluidità cala, l’esperienza perde parte della propria immediatezza.
Dopo il lancio sono emerse segnalazioni simili anche da altri giocatori PlayStation. Non tutti sembrano incontrare problemi della stessa intensità. Tuttavia, appare evidente che la versione console necessita ancora di qualche intervento.
Diversi bug sono già stati corretti
Pawprint Studio ha fortunatamente iniziato a pubblicare aggiornamenti con grande rapidità. Le prime patch hanno già corretto numerose problematiche emerse dopo il lancio.
Tra queste troviamo problemi relativi alle disconnessioni, all’interfaccia e ad alcuni valori di danno. Gli sviluppatori hanno inoltre sistemato anomalie capaci di interferire con determinate missioni.
Alcuni bug potevano impedire la corretta rianimazione degli Aniimo. In altri casi, determinati NPC potevano scomparire durante un’interazione e creare problemi alla progressione.
Sono arrivati interventi anche per le uova, alcune linee vocali e diversi elementi estetici. Molti di questi difetti risultano quindi già risolti, ed è corretto riconoscere la velocità con cui Pawprint Studio sta intervenendo.
Allo stesso tempo, il numero di correzioni necessarie dimostra che il lancio avrebbe probabilmente beneficiato di una maggiore rifinitura.
Adesso ci auguriamo che una parte importante del lavoro venga concentrata proprio sulle prestazioni PlayStation.
I problemi tecnici fanno arrabbiare proprio perché Aniimo diverte
Ed è forse questo l’aspetto più curioso della nostra esperienza. I difetti tecnici risultano fastidiosi soprattutto perché sotto quei problemi c’è un gioco che funziona.
Quando Aniimo gira come dovrebbe, esplorare Idyll è piacevole. Il combattimento diverte, le creature incuriosiscono e il Twining riesce realmente a distinguere il gioco dalla concorrenza.
Poi arriva un rallentamento o un piccolo problema e quella fluidità viene interrotta.
Per questo motivo il comparto tecnico lascia un po’ di amaro in bocca. Non stiamo parlando di un gioco privo di idee che qualche patch potrebbe rendere semplicemente più stabile. Al contrario, siamo davanti a un progetto interessante che oggi viene frenato da una rifinitura non ancora perfetta.
Fortunatamente, la natura live service permette agli sviluppatori di intervenire continuamente. La versione che abbiamo oggi potrebbe quindi essere molto diversa tra qualche mese.
Conclusioni
Aniimo riesce a essere molto più di una semplice alternativa gratuita a Pokémon. Pawprint Studio parte da alcuni concetti conosciuti del genere e prova a costruire qualcosa di personale.
Il Twining rappresenta senza dubbio il punto più interessante dell’esperienza. Trasformarsi direttamente nelle creature catturate cambia infatti il rapporto con gli Aniimo e rende la collezione importante anche durante l’esplorazione.
Il combattimento è immediato e divertente. Inoltre, costruire la propria squadra dà soddisfazione e le evoluzioni riescono a mantenere viva la curiosità. Anche Idyll funziona bene, soprattutto quando ci porta lontano dalla missione principale semplicemente perché abbiamo notato qualcosa di interessante all’orizzonte.
Restano però alcune incognite. La struttura free-to-play dovrà dimostrare di rispettare il tempo del giocatore anche sul lungo periodo. Inoltre, l’assenza dell’italiano si sente e non sappiamo ancora se Pawprint Studio introdurrà la nostra lingua in futuro.
Il problema più evidente riguarda comunque la versione PlayStation. Su PS5 Pro abbiamo riscontrato una fluidità non sempre convincente e diversi fenomeni di stuttering. Gli sviluppatori stanno già correggendo numerosi bug, ma serve ancora qualche intervento per migliorare l’ottimizzazione.
Nonostante questo, Aniimo possiede quella qualità fondamentale che ogni creature collector dovrebbe avere: la voglia di scoprire cosa c’è dopo.
Vediamo una nuova creatura e vogliamo catturarla. Una volta ottenuta vogliamo provarla, farla crescere e scoprire la sua evoluzione. Nel frattempo appare un altro Aniimo all’orizzonte e ricominciamo da capo.
Ed è proprio qui che Pawprint Studio ha centrato il bersaglio.
Aniimo non deve necessariamente diventare il nuovo Pokémon. Ha già abbastanza idee per provare a costruire qualcosa di suo. Ora servono soltanto le patch necessarie per permettergli di esprimere tutto il suo potenziale.










