Cashback di Stato: si ricomincia a gennaio, dopo l’esperimento natalizio, e proseguirà fino al 2022!

Cashback di Stato

Dopo i primi test natalizi con il Cashback di Natale, l’operazione del Cashback di Stato è pronta a tornare!

Ma a cosa serve questa operazione? L’obiettivo è quello di far diffondere maggiormente l’utilizzo della carta di credito, soprattutto nei piccoli esercizi commerciali, e al contempo ridurre anche il carico di evasione fiscale.

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Grazie a questa iniziativa chi ha già aderito ha ricevuto un rimborso del 10% delle spese effettuata nel mese di dicembre pagando con carta di credito. Per ottenere il rimborso, le clausole sono poche e semplici:

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  • Andavano effettuate almeno 10 operazioni
  • Gli acquisti online non sono validi
  • Il rimborso massimo è di 15€ a operazione con un tetto complessivo di 150€

Come avrete capito dalle clausole scritte sopra, si tratta di una iniziativa mirata agli acquisti di piccola entità come la spesa quotidiana, abbigliamento, o per pagare il conto in pizzeria/ristorante. Non è invece particolarmente utile per ottenere sconti su prodotti molto costosi come smartphone di fascia alta, console next-gen, o TV OLED.

A dicembre i consumatori hanno avuto un piccolo assaggio di quella che sarà effettivamente l’operazione una volta andata a regime, e che durerà per i prossimi due anni.

Ora il Cashback di Stato ritorna, con la stessa formula ma tempi più lunghi. Infatti si avranno sei mesi di tempo per raggiungere la quota di dieci operazioni e ottenere il rimborso. Quindi come per il mese di dicembre si potrà ottenere un rimborso fino a 150€ (15€ a operazione), effettuando un minimo di dieci pagamenti con carta di credito. L’iniziativa verrà ripetuta ogni sei mesi per tutto il 2021 e metà 2022, in tre tranche:

  • 1 gennaio 2021 – 30 giugno 2021
  • 1 luglio 2021 – 31 dicembre 2021
  • 1 gennaio 2022 – 30 giugno 2022

Ma come è andata a Natale? Come canterebbe Shade “Bene ma non benissimo“. Questo perchè la partecipazione non è stata elevatissima, anche a causa della necessaria burocrazia iniziale per accedere al servizio. Come abbiamo scritto nella nostra guida che potete leggere qui, per poter richiedere il rimborso servono lo SPID o la Carta d’Identità Elettronica per poi registrarsi sull’app IO.

Complessivamente hanno partecipato al Cashback di Natale 5,79 milioni di italiani che dall’8 al 31 dicembre hanno effettuato 49,6 milioni di operazioni. Lo Stato Italiano sta ultimando i conteggi di quanti avranno diritto al rimborso avendo effettuato le dieci operazioni.

Sono previsti pari a 157 milioni di euro, su un massimo stanziato per il progetto natalizio di 227 milioni di euro. Non ci saranno quindi restrizioni o tagli di alcun tipo. Purtroppo in tantissimi non hanno raggiunto la quota minima di dieci operazioni, altrimenti i sarebbero potuti essere ancora di più. Infatti ammontano a 41 milioni di euro i rimborsi che non verranno elargiti, perchè non si è raggiunto l’obiettivo.

Purtroppo anche in questo caso non sono mancati i tentativi di truffa e scam, con app a pagamento che non facevano nulla o app che tentavano di carpire i dati personali degli utenti.

Fonte: Il Messaggero