
Ci sono saghe che riescono a farti sentire a casa già dal primo turno di gioco. Fire Emblem è una di quelle. Bastano pochi minuti, le prime note della colonna sonora e il tempo di pianificare la prima battaglia per ritrovare immediatamente quelle sensazioni che hanno reso la serie un punto di riferimento assoluto per gli amanti degli strategici.
Noi di GameTime abbiamo avuto l’opportunità di trascorrere oltre dieci ore con Fire Emblem: Fortune’s Weave, il nuovo episodio sviluppato da Intelligent Systems per Nintendo Switch 2. Pur nel pieno rispetto delle limitazioni imposte dall’embargo, possiamo finalmente condividere le nostre prime impressioni su un’avventura che, almeno per quanto visto finora, trasmette fin dalle prime ore la sensazione di trovarsi davanti a un progetto estremamente ambizioso, capace di incuriosire e coinvolgere fin dai primi minuti di gioco.
Joy-Con 2 alla mano, è bello essere tornati
Joy-Con 2 alla mano, la sensazione è stata praticamente immediata: è davvero bello tornare a vivere una nuova avventura di Fire Emblem.
Fin dalle prime battute si respira quell’equilibrio tra strategia, narrazione e costruzione del mondo che negli anni ha contribuito a rendere il franchise uno dei punti di riferimento del genere. C’è qualcosa di estremamente familiare nel ritrovarsi nuovamente davanti a un campo di battaglia, osservare le proprie unità e iniziare a ragionare sulla prossima mossa.
E forse è proprio questa una delle sensazioni più belle che Fortune’s Weave ci ha restituito nelle prime ore: quella di essere tornati in un universo che conosciamo, ma con davanti un’avventura completamente nuova ancora tutta da scoprire.
La strategia torna al centro del campo di battaglia
Il cuore dell’esperienza rimane il classico sistema di combattimento tattico a turni su griglia che rappresenta da sempre uno dei tratti distintivi di Fire Emblem.
Le battaglie affrontate durante queste prime ore ci hanno soddisfatto proprio perché continuano a chiedere al giocatore di ragionare prima di agire. Posizionamento delle unità, movimenti e strategie adottate possono fare la differenza, trasformando ogni scontro in una piccola sfida nella quale pianificare attentamente le proprie mosse rimane fondamentale.
È una formula conosciuta, certamente, ma è anche quella formula che continua a rendere Fire Emblem… Fire Emblem.
E quando una strategia studiata qualche turno prima produce finalmente il risultato sperato, quella soddisfazione torna a essere esattamente quella che ricordavamo.
Una progressione che alimenta continuamente la curiosità
A convincerci particolarmente è stata anche la progressione delle prime ore.
Fortune’s Weave riesce a mantenere viva la curiosità e, soprattutto, quella costante voglia di andare avanti per scoprire cosa ci aspetta. È uno di quei giochi nei quali diventa sorprendentemente facile perdere la cognizione del tempo, perché ogni nuovo passo sembra fornire una motivazione per compiere immediatamente quello successivo.
Non vogliamo entrare maggiormente nei dettagli — e probabilmente sarebbe anche un peccato farlo in questa fase — ma possiamo dire che il ritmo con cui l’esperienza accompagna il giocatore ci ha convinti.
La sensazione del “ancora un po’ e poi smetto” arriva molto presto. E sappiamo tutti come va a finire quando un videogioco riesce a provocarci quella sensazione.
Un mondo che abbiamo voglia di continuare a scoprire
Anche l’esplorazione ci ha lasciato delle impressioni positive.
Tra un momento e l’altro dell’avventura, Fortune’s Weave riesce a stimolare la voglia di guardarsi intorno, conoscere meglio ciò che ci circonda e dedicare tempo al mondo costruito da Intelligent Systems.
Non vogliamo raccontarvi di più, perché parte del fascino di questa nuova avventura risiede proprio nel piacere della scoperta. Ci sono giochi che possono essere spiegati nei minimi particolari e altri che, almeno inizialmente, meritano semplicemente di essere vissuti.
Fortune’s Weave, per quanto ci riguarda, appartiene decisamente alla seconda categoria.
Una colonna sonora che accompagna il ritorno di Fire Emblem
A contribuire all’atmosfera troviamo poi una colonna sonora che ci ha conquistati fin dalle prime ore, capace di accompagnare con efficacia tanto i momenti più tranquilli quanto quelli in cui la tensione aumenta.
Insieme alla direzione artistica e alla caratterizzazione dei personaggi, la componente musicale contribuisce a costruire quell’identità che cerchiamo quando iniziamo un nuovo Fire Emblem.
E giocarlo sulla nuova ammiraglia della casa di Kyoto rende questo ritorno ancora più particolare: Fortune’s Weave rappresenta infatti l’esordio della serie su Nintendo Switch 2 e, dopo tanti anni trascorsi insieme al franchise, iniziare una nuova avventura sulla nuova generazione Nintendo ha inevitabilmente un sapore speciale.
Le premesse sono davvero promettenti
Dopo oltre dieci ore trascorse in compagnia di Fire Emblem: Fortune’s Weave, la cosa più importante che possiamo dirvi è probabilmente anche la più semplice: abbiamo voglia di continuare a giocare.
Ed è difficile chiedere molto di più a un’anteprima.
Ci sarebbero tanti altri aspetti di cui vorremmo parlare, ma questo non è ancora il momento di farlo. Preferiamo lasciare che siano i giocatori, quando arriverà il momento, a scoprire personalmente ciò che Intelligent Systems ha preparato.
Per adesso possiamo limitarci alle sensazioni maturate durante queste prime ore: il combattimento ci ha soddisfatti, l’esplorazione ci ha convinti, la progressione riesce continuamente ad alimentare la voglia di andare avanti e l’atmosfera ci ha fatto riscoprire il piacere di trovarci nuovamente davanti a un Fire Emblem.
Il resto lo conserveremo per la nostra recensione completa.
Perché un gioco come Fire Emblem: Fortune’s Weave non vogliamo soltanto raccontarvelo.
Vogliamo prima goderci fino in fondo il viaggio.








