LAN-Gate: Alessio Cicolari “riapriamo presto”. Ma si attendono risposte dal Governo

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Torna a parlare Alessio Cicolari. Il titolare di Esport Palace di Bergamo che, dopo lo scoppio del caso LAN-Gate si è fatto alfiere dei gestori delle Sale LAN e centri Esport sparsi per tutto il territorio italiano. Il caso è scoppiato nei mesi scorsi a causa di un esposto presentato all’Autorità Monopoli e Dogane. Nel documento si contestava una supposta irregolarità in queste attività imprenditoriali. Dopo le prime indagini – e le prime chiusure – operate dall’ADM, Cicolari si è messo in contatto con le varie figure istituzionali per ottenere risposte.

Ora, Cicolari è tornato a parlare. Lo fa dal suo canale YouTube. In video, Cicolari annuncia che le sale LAN operanti sul territorio riprenderanno presto le attività. Nonostante ciò, avverte l’imprenditore, si attendono ancora le risposte da parte del Governo e del Ministero Economia e Finanza. La politica si era interessata al caso. Dapprima due parlamentari, poi il LAN-Gate è arrivato sul tavolo dell’esecutivo ed è infine stato presentato davanti al Parlamento Europeo di Strasburgo per chiedere e ottenere una legislazione univoca per tutto il territorio dell’Unione.

Gli ultimi aggiornamenti risalgono alla scorsa settimana quando l’ADM. La stessa autorità che si è vista costretta a imporre le chiusure, ha mosso un piccolo ma decisivo passo per permettere una riapertura almeno temporanea. In attesa che l’iter legislativo faccia il suo corso, le Sale LAN potranno operare sotto la tutela degli ‘Spettacoli Viaggianti’. Tale espediente le storrarrà, almeno per il momento, ai vincoli dell’art. 110 del TULPS, quello contestato con il primo esposto e causa dello scoppio del LAN-Gate.

ADM ci ha dato così modo di tornare a lavorare temporaneamente sotto il cappello dello ‘spettacolo viaggiante’ anche se in sede fissa e sotto fiere ed eventi come giostrai. Ma questo non è un ‘libera tutti’. Significa, al contrario, avere regole diverse da seguire per le nostre sale e per le attrezzature visto anche che i requisiti di sicurezza sono più stringenti per il nostro settore e prevedono di essere sottoposti al sistema delle certificazioni” ha detto Cicolari.

Dunque, la situazione sembra in procinto di tornare alla normalità. Si attende ancora un pronunciamento definitivo da parte del Parlamento e del Ministero Economia e Finanza. A rappresentare il caso davanti al governo, ci ha pensato il sottosegretario del MEF Federico Freni.

Fonte: AK Informatica