NVIDIA: multa da oltre 5 milioni di dollari per aver nascosto quanto il mining avesse influenzato le vendite

Sappiamo tutti quanto, in questi ultimi anni, reperire delle schede video fosse molto difficile. La situazione, tuttavia, è migliorata leggermente. Infatti, i prezzi di NVIDIA RTX 3080 e RTX 3090 sono iniziati a calare, rendendole di fatto più abbordabili. C’è stato, tuttavia, un altro periodo in cui era difficile procurarsi delle schede video. Tra il 2017 e il 2018, il valore della criptovaluta Ethereum era cresciuta a livello esponenziale. Tanti, dunque, hanno approfittato dell’occasione per fare mining. E, a trarne soprattutto profitto, fu NVIDIA.

L’azienda, infatti, si è vista recapitare una multa da 5,5 milioni di dollari. Non tanto per i avuti, ma per aver nascosto, ai propri investitori, quanto questo fosse dovuto al mercato delle criptovalute. A dirlo è lo US Securities and Exchange Commission (SEC). Secondo quanto dichiarato, la società avrebbe ommesso come il mining abbia giocato un ruolo fondamentale nella sua crescita economica avuta tra il 2017 e il 2018. NVIDIA, infatti, aveva affermato che questi guadagni provenissero esclusivamente dal mercato delle GPU da gaming.

Perché questo fatto è così importante? La risposta è semplice: il mercato delle criptovalute è troppo volatile, a differenza dei videogiochi. I profitti avuti, dunque, non indicavano necessariamente una crescita sicura in futuro, rendendo gli investimenti soggetti a rischi maggiori. La SEC ha dichiarato: “Gli analisti e investitori di NVIDIA erano interessati a comprendere l’impatto avuto dal criptomining sui profitti gaming della compagnia, chiedendo abitualmente ai manager quanto l’incremento di questi guadagni fossero influenzati dal criptomining in questo periodo“.

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Ed è qui che la compagnia ha sbagliato, nascondendo le destinate al mercato del mining, e quanto queste rappresentassero un fattore di successo della divisione gaming. Le criptovalute venivano descritte come un fattore importante in altri mercati, affermazioni ritenute ingannevoli dalla SEC. E, infatti, nel 2018 ci fu poi un drastico calo delle cripto, portando l’azienda a tagliare le previsioni dei propri guadagni di 500 milioni di dollari. Nel 2019, inoltre, la compagnia aveva dichiarato di avere un’eccessiva riserva di GPU medio-gamma a causa dell’anno precedente, portando i titoli azionari dell’azienda a calare drasticamente per un breve periodo.

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Fonte: PC GamerThe Verge