TIM vuol stravolgere il mondo dei videogiochi grazie alla fibra

TIM

TIM punta al futuro e stravolgere totalmente l’attuale paradigma dell’universo videoludico.

Il mondo dei videogiochi sta mutando. Oggi ci ritroviamo in una fase dove le risorse hardware per far girare un titolo in Full HD sono esigue. Sempre più si punta a consentire di giocare come se si trattasse di un servizio on-demand.

Origin Access, e Xbox Game Pass sono i tre principali esempi di come sempre più si cerca di offrire la possibilità di giocare come servizio on-demand.

Banner-canale-Telegram-Gametime-Offerte-Tech-drop-Ps5-Xbox-RTX

In questo settore è entrata di prepotenza anche TIM con un progetto presentato alla Milan Games Week e che mira ai milioni di suoi clienti.

Grazie alla connessione in fibra ottica e un buon di ottimizzazione lato server, TIM ha sviluppato un nuovo e avveniristico decoder TIM Box.

Oltre a consentire l’accesso ai contenuti TIM Vision o altre app come Netflix, darà ai giocatori la possibilità di giocare in streaming a numerosi titoli. Al momento TIM ne regala otto che saranno per sempre attivi, a cui se ne aggiungeranno altri 70 in abbonamento (che diventeranno 100 nel 2018).

Tutto questo è possibile proprio grazie alla connessione in fibra ottica e le ottimizzazioni lato server che consentono di avere un ping di soli 30ms. Non ci sarà alcun bisogno di scaricare alcun gioco!

Anche i prezzi sono davvero accattivanti. Si parla di soli 4,90€/mese per il servizio (che sarà gratuito in promozione fino al 31 dicembre), più 2,49€/mese di noleggio per il nuovo TIM Box con controller incluso. Un secondo controller potrà essere noleggiato a 0,99€/mese.

Il controller è realizzato appositamente per TIM, con molte similitudini con quello di Xbox One e una particolarità, la bassissima latenza inferiore agli 8ms.

Quale sarà il futuro dei videogiochi? Teoricamente una connessione stabile a 100Mb è in grado di consentire lo streaming anche di giochi in 4K@30fps senza alcun problema.

In aggiunta rendendo sempre più disponibili i videogiochi come servizi oltre che beni qualcuno prima o poi punterà a distribuire le console in comodato d’uso con una abbonamento?

Fonte: La Stampa