Ubisoft risponde all’appello, pronti dei fondi per i suoi dipendenti in Ucraina

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La grave situazione in Ucraina ha convinto molte case di sviluppo a intervenire, nei limiti delle loro possibilità, per aiutare la popolazione civile vittima incolpevole del conflitto. Dopo 11 Bit Studios e RED, anche Ubisoft risponde all’appello. Pronti dei fondi a sostegno dei propri dipendenti presenti sul territorio.

L’iniziativa è stata annunciata con un breve tweet che vi riportiamo di seguito. Ubisoft ha affermato di stare monitorando la situazione dei rapporti tra Russia e Ucraina da mesi in modo da essere pronta a intervenire nel caso ce ne fosse bisogno. L’escalation improvvisa e lo scoppio delle ostilità ha costretto la compagna francese a prendere contromisure immediate. Verranno approntati aiuti economici per chi fosse in stato di bisogno. La sicurezza dei suoi dipendenti, si legge nel comunicato, è la massima priorità al momento. Il messaggio di Ubisoft prosegue con l’augurio che le ostilità possano cessare immediatamente. Concludono poi con un pensiero rivolto a tutti i civili – videogiocatori e non – al momento colpiti dal conflitto.

Ad approfondire maggiormente la questione è GameIndustry.biz. Sempre Ubisoft, raccontano nell’articolo, già la settimana scorsa avrebbe consigliato ai suoi dipendenti di trovare un rifugio sicuro. Oltre a questo e alla destinazione di fondi speciali, la stessa compagnia francese avrebbe pagato gli stipendi dei suoi dipendenti in Ucraina in anticipo di modo da consentire loro di provvedere alle spese di primaria necessità.

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Oltre alle già citate Ubisoft, 11 Bit Studios e RED, altre iniziative sono state portate avanti da Raw Studio. Ferma la condanna da parte della Federazione Europea degli Sviluppatori che ha invitato l’Unione Europea a prendere contromisure.

Fonte: TwitterGameIndustry