Bitcoin da record! Supera il valore di 60.000 Dollari. E le schede video Nvidia sono ancora introvabili!

Bitcoin

Il continua a volare e straccia un altro record, superando il valore di 60.000 dollari. Questo però mette ancor più in crisi il mercato hardware e delle schede video Nvidia, che sono ancora introvabili se non a prezzi stellari.

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Si tratta di una situazione analoga a quella vissuta qualche anno fa quando vennero presentate le schede video Nvidia Serie 10. Ma all’epoca il valore del Bitcoin se pur giunto ai suoi massimi si attestava sui 16.000 dollari. Oggi la situazione è molto cambiata a causa della pandemia che ha influito da un lato rendendo il Bitcoin un bene rifugio importantissimo per via delle transazioni digitali, e dall’altro il mercato dei semiconduttori è paralizzato creando una carenza nella produzione hardware a tutti i livelli.

Proprio quest’ultimo fattore sta impattando fortemente non solo il settore dell’hardware per PC, ma anche quello di PlayStation 5, Series X, la mobile, fino ai veicoli elettrici e ibridi.

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Al momento in cui vi scriviamo un Bitcoin vale quasi 61.000$, motivo per cui hardware e schede video per il vanno a ruba! Nel giro di pochi mesi una mining farm permette di recuperare completamente l’investimento iniziale, per poi generare rendite nei mesi successivi.

C’è pero un aspetto negativo oltre al fatto che le schede video Nvidia siano introvabili se non pagandole molto più del loro prezzo di listino. Queste schede video vengono spremute 24 ore su 24, per poi essere rivendute sul mercato come usato. Ma da alcuni test effettuati, dopo soli 18 mesi di mining una scheda video sfruttata in questo modo perde oltre il 10% di prestazioni nei giochi. Rendendo di fatto poco affidabile anche tutto il mercato dell’usato.

Nvidia sta lavorando a dei sistemi anti-mining che sono mirati a rendere meno efficiente ed economico il processo. Il primo di questi sistemi è un aggiornamento firmware che dimezzerebbe le prestazioni, aggiornamento che però potrebbe essere tranquillamente bypassato.

Il secondo è l’introduzione sul mercato di una GPU a basso costo e alte prestazioni specializzata nel processo di mining. Questo dovrebbe spostare l’interesse dei miner lontano dalle RTX Serie 30.

Il terzo sistema, quello più estremo di tutti, sarebbe una revisione hardware delle GPU che includono sistemi anti-mining impossibili da bypassare. Ma ciò implicherebbe che Nvidia debba fermare l’intera produzione delle attuali schede video e passare al nuovo modello.

Se quindi vi starete ancora chiedendo dove siano finite tutte le schede video prodotte, chiedete ai miner che letteralmente prendono in ‘ostaggio‘ le schede video appena prodotte e uscite di fabbrica. In altri casi c’è qualche buontempone che sfrutta i suoi soldi per installare un sistema di mining nel cofano della propria BMW.

Fonte: Repubblica