Hideo Kojima: il papà di Metal Gear farà parte della giuria della Mostra del Cinema di Venezia

Hideo-Kojima
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Forse sarà la passione per il cinema. Oppure la sua capacità registica. Forse saranno le opere che lo hanno contraddistinto e che hanno avvicinato il videogioco a dei lungometraggi interattivi. Quale che sia il motivo, di sicuro la nomina di Hideo Kojima come membro della giuria per la 77esima edizione della Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia è un traguardo meritato. La kermesse di Venezia si terrà dal 2 al 12 settembre 2020.

Il maestro, autore della saga Metal Gear e reduce del buon successo di Death Stranding, affiancherà Celine Tricart e Asif Kapadia nell’assegnazione dei premi alle migliori produzioni in realtà virtuale. La notizia è stata data attraverso il sito ufficiale dell’evento. Attraverso un comunicato sono stati indicati i componenti delle quattro commissioni a cui sarà affidato il compito di assegnare i vari premi in palio.

Hideo kojima, lo sappiamo, nutre un amore sconfinato per il cinema. In più occasioni il maestro ha avuto modo di ribadire le sue pellicole preferite. Taxi Driver, Blade Runner e 2001 Odissea nello spazio sempre in lista. Più volte ha ammesso di essersi ispirato a diverse pellicole occidentali di successo per la creazione di trame e personaggi poi visti nei suoi videogiochi.

Il suo amore per il cinema è ben riconoscibile già dalla nascita della saga di Metal Gear. Il primo capitolo del 1987 presentava una copertina che ricordava molto la locandina promozionale del primo Terminator. Tre anni dopo, i volti dei personaggi che apparivano nelle conversazioni radio di Metal Gear 2 Solid Snake erano modellati su quelli di attori realmente esistenti. Mel Gibson, Sean Connery, Richard Crenna e molti altri sono apparsi come volti sul codec. I nomi David e Hal, rispettivamente i reali nomi di battesimo di Solid Snake e Otacon sono palesemente ispirati al protagonista e al super computer di 2001 Odissea nello spazio.

La lista potrebbe essere ancora molto lunga ma crediamo di avere trasmesso il messaggio corretto. La presenza di Hideo Kojima in veste di giurato durante il più importante evento cinematografico italiano è un riconoscimento per lui e per la sua passione verso la settima arte. Ma è anche motivo di vanto per tutti i videogiocatori italiani che, con le sue opere, hanno imparato ad appassionarsi ai mondi del digitale e della cellulosa contemporaneamente.

Di recente, il maestro, è rimasto molto colpito dalla scomparsa del compositore Ennio Morricone. Nel mondo videolduico, alcuni rumor lo vedono legato adesso a Junji Ito nella realizzazione di un titolo Horror per PlayStation 5.

Siete felici di questa scelta? Credete che Hideo Kojima possa fare un buon lavoro all’interno della commissione di giurati?

Fonte: Sito ufficiale

1 commento

  1. È una vergogna.
    Indiscutibile il suo talento da game designer ma per quanto riguarda il “talento” da regista Kojima è a livelli amatoriali, le scene di intermezzo dei suoi giochi sono semplicemente banali.
    Alcune scene gli sono uscite bene, ma la maggior parte hanno inquadrature da dilettante, dialoghi piatti, tamarrate a go go e soprattutto andrebbero tagliate tantissimo.
    Nel cinema vero avrebbe preso solo scappellotti per la troppa pellicola buttata e i produttori gli avrebbero detto TAGLIA TAGLIA TAGLIA.
    Essendo padre padrone delle proprie produzioni ha potuto imporre la sua passione per il Cinema come Cobram imponeva il ciclismo ai dipendenti.
    È il Michael Bay dei videogiochi.

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