Nvidia accusata ingiustamente di chiedere ai giornalisti di scrivere opinioni positive

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Nelle ultime ore è circolata la notizia secondo cui Nvidia obbligherebbe i giornalisti a scrivere opinioni positive in cambio di informazioni riservate.

In realtà è tutto falso. Alla base di tutto c’è infatti una incomprensione di quanto scritto sul nuovo accordo di NDA (accordo di non divulgazione) che vi riportiamo in calce all’articolo.

L’accordo parla espressamente di informazioni strettamente confidenziali che non devono in alcun modo essere diffuse con news, video, post su social, ecc ecc. Si tratta sostanzialmente di un classico NDA, in base al quale l’azienda vincola il contraente a non rivelare in alcun modo le informazioni riservate di cui viene reso partecipe. È il modo normale di procedere, quando l’azienda ha necessità di informare la stampa o i clienti, con un certo anticipo, sulle caratteristiche di prodotti non ancora annunciati. Ma non vuole (giustamente) che queste informazioni vengano diffuse prima del tempo, per non avvantaggiare la concorrenza.

Il terzo punto di questo accordo è quello che ha creato l’incomprensione. “Recipient shall use Confidential Informations solely for the benefit of NVIDIA”. Quel “solely for the benefit of Nvidia” è stato interpretato da alcune testate online come un obbligo di pubblicare opinioni positive, quando il significato giuridico, assolutamente lecito, è “Chi riceve le informazioni riservate non potrà in alcun modo utilizzarle contro l’azienda, ossia per danneggiarla”. Ad esempio, come è specificato più avanti, ricattando l’azienda e chiedendo soldi o pubblicità in cambio del proprio “silenzio” su tali informazioni.

In altre parole ragazzi… tanto rumore per nulla!

 

 

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