Persona 5 – Hands On

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Un gioco da provare di Persona

Il comparto grafico offre un ottimo cel-shading, accompagnato da animazioni convincenti per i personaggi principali e per i nemici. Purtroppo, il fatto che Persona 5 sia un progetto cross platform (in Giappone è infatti uscito anche su PS3) influisce negativamente su diversi aspetti, quali la minor definizione dei PNG secondari rispetto ai principali o la presenza di alcune texture un po’ troppo scarne. Nel complesso, però, questi risultano essere piccoli difetti, che non inficiano l’esperienza di gioco. Ritorniamo alla storia: proseguendo nel gioco, incontriamo una nostra compagna di classe, la bella Ann, che risulta scossa da alcune vicende che vedono coinvolta la sua amica Suzui, a quanto pare vittima di molestie da parte del professor Kamashida, responsabile della squadra di pallavolo della scuola frequentata dal nostro protagonista.

A volte, dopo aver colpito duramente i nemici, avremo occasione di parlare con loro e potremo obbligarli a darci degli oggetti o dei soldi risparmiandogli la vita.

Il dialogo in cui ci vengono rivelate queste informazioni è proposto tramite una sequenza animata di ottima fattura, a opera del famoso studio Production I.G. (famoso per molti lavori, fra cui Ghost in the Shell e Shingeki no Kyojin). Non è ben specificato di che natura siano gli abusi subiti dalla povera Suzui, ma possiamo immaginarlo quando, il giorno seguente, assistiamo al tentativo di suicidio della ragazza, che si getta dall’ultimo piano dell’edificio scolastico. Scossi per l’accaduto, ci fiondiamo, insieme al nostro amico (e altro membro del party) Ryuji, nello studio del professor Kamashida. Dopo un breve dialogo capiamo in malo modo che da studenti non possiamo niente contro il potere sociale del professore e che dunque non ci resta che passare alle “maniere forti”.
Da quanto abbiamo potuto vedere, dunque, i temi esposti in questo quinto capitolo non deludono, sia per la profondità con cui sono trattati sia per le riflessioni stimolate nel giocatore. In una società come quella giapponese, così vincolata ai ruoli sociali, spesso la libertà d’espressione personale viene soffocata, anche quando nel giusto. Questo tema sembra fondamentale nel nuovo Persona e siamo curiosi di sapere quanto la trama completa saprà spingersi in questa direzione.

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