
Riportare in vita il primo Uncharted con un remake? Non tutti sembrano convinti che sia la strada giusta. Benson Russell, uno dei designer che contribuì alla nascita della saga ai tempi di Naughty Dog, ha espresso parecchi dubbi sull’idea di ricostruire Uncharted: Drake’s Fortune, spiegando che preferirebbe vedere lo studio utilizzare quanto imparato negli anni per realizzare un’avventura completamente nuova ambientata nel passato della serie.
In altre parole: anziché tornare ancora una volta sulle avventure già vissute da Nathan Drake, perché non raccontare qualcosa che non abbiamo mai visto?
Una precisazione è però fondamentale: Naughty Dog non ha annunciato alcun prequel di Uncharted. Quella di Russell è una proposta personale e non l’anticipazione di un progetto attualmente in sviluppo.
«Un remake avrebbe poco senso»
Benson Russell conosce particolarmente bene il primo Uncharted, avendo lavorato direttamente alla saga durante gli anni trascorsi in Naughty Dog.
Proprio per questo, interrogato sulla possibilità di vedere una nuova versione di Drake’s Fortune, il designer ha spiegato di non essere particolarmente interessato né a un remake né a un’ulteriore remaster.
Una delle motivazioni riguarda semplicemente l’accessibilità del gioco.
La trilogia originale è già stata riproposta attraverso Uncharted: The Nathan Drake Collection e, secondo Russell, i titoli sono ancora sufficientemente moderni da poter essere giocati senza rendere indispensabile una ricostruzione completa.
Il rischio sarebbe quello di realizzare un progetto percepito più come un’operazione commerciale che come qualcosa di realmente necessario per la saga.
Il problema sarebbe anche modificare troppo Drake’s Fortune
C’è poi una questione ancora più complessa: Uncharted: Drake’s Fortune è un prodotto del 2007.
Ricostruirlo oggi seguendo gli standard raggiunti dalla serie con Uncharted 4: Fine di un Ladro significherebbe probabilmente intervenire pesantemente non soltanto sul comparto tecnico, ma anche su gameplay, level design, ritmo e forse persino sulla sceneggiatura.
Ed è qui che, secondo Russell, emergerebbe un problema.
Cambiare troppo significherebbe rischiare di perdere parte dell’identità dell’opera originale; cambiare troppo poco potrebbe invece rendere difficile giustificare l’esistenza stessa del remake.
Una situazione che ricorda in parte le discussioni nate attorno a The Last of Us Part I, altra ricostruzione completa di un titolo Naughty Dog relativamente moderno.
Altro che remake: Russell vorrebbe un prequel
L’alternativa proposta dall’ex Naughty Dog è decisamente più interessante.
Russell preferirebbe vedere lo studio prendere tutta l’esperienza accumulata con Uncharted 4 e utilizzarla per costruire qualcosa di nuovo.
La sua idea sarebbe quella di realizzare un prequel ambientato nel passato dell’universo di Uncharted, permettendo così alla serie di tornare senza dover necessariamente rifare un’avventura che conosciamo già.
Un progetto del genere potrebbe esplorare periodi e personaggi soltanto accennati nei capitoli precedenti, mantenendo contemporaneamente gli elementi che hanno reso celebre il franchise: esplorazione, grandi scenari, enigmi, sparatorie e spettacolari sequenze cinematografiche.
Ma attenzione: nessun nuovo Uncharted è stato annunciato
È importante evitare equivoci.
Le parole di Benson Russell non rappresentano un annuncio di Naughty Dog né di PlayStation.
Non sappiamo quindi se esista realmente un prequel in sviluppo e queste dichiarazioni non costituiscono nemmeno una conferma ufficiale dell’esistenza di un remake del primo Uncharted.
Russell sta semplicemente spiegando quale direzione sceglierebbe personalmente per il futuro della saga qualora questa dovesse tornare.
E la sua preferenza è chiara: nuovo materiale invece di ricostruire continuamente quello vecchio.
Uncharted ha davvero bisogno di un remake?
La posizione dell’ex designer riapre inevitabilmente una discussione che accompagna PlayStation ormai da diverso tempo.
Negli ultimi anni abbiamo assistito al ritorno di numerosi titoli attraverso remaster e remake, ma Uncharted è una saga che possiede ancora enormi possibilità narrative inesplorate.
La storia di Nathan Drake potrebbe essersi conclusa, ma questo non significa necessariamente che debba essere terminato anche l’universo costruito attorno a lui.
Un prequel potrebbe rappresentare una soluzione interessante per continuare il franchise senza compromettere il finale di Uncharted 4 e, contemporaneamente, senza limitarsi a ricostruire Drake’s Fortune con una nuova veste grafica.
Per ora rimane soltanto il desiderio di uno degli sviluppatori che contribuì alla nascita della serie.
Ma la domanda lanciata alla community è inevitabile:
meglio rivivere il primo Uncharted completamente rifatto oppure scoprire finalmente un’avventura che non abbiamo mai giocato?










