PlayStation 4: Il lockdown ha fatto impennare le microtransazioni e le copie digitali

PlayStation 4
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L’analista Daniel ‘ZhugeEx‘ Ahmad ha pubblicato un grafico che mostra come sono suddivisi gli incassi di PlayStation 4 nel primo trimestre dell’anno fiscale 2020, relativo ai mesi di aprile, maggio e giugno di quest’anno.

Come si nota facilmente sono DLC e microtransazioni a dominare, con la fetta più grande del grafico a torta, ben il 41% del totale. Mentre invece è bassissima la percentuale raggiunta dalla vendita delle copie fisiche dei giochi, solo il 6%. Poco meglio le vendite hardware con solo il 9% del totale. Bene invece le vendite digitali che vanno a formare il 24% totale dei ricavi.

C’è però da specificare che questi dati di vendita sono relativi al periodo che va da aprile a giugno e di conseguenza sono stati alterati dall’emergenza internazionale di Coronavirus. Infatti il lockdown ha obbligato gli esercenti in tutto il mondo a chiudere le saracinesche, spingendo di fatto tutti gli utenti a potersi affidare unicamente ai siti online e le copie digitali.

Va inoltre aggiunto che l’uscita di alcuni titoli PlayStation 4 è stata rinviata, in particolare le attesissime esclusive The Last of Us Part 2 e Ghost of Tsushima che si sono rivelate essere campioni di incassi nei mesi di giugno e luglio.

A riprova di quanto detto basta vedere quanto fatto da Final Fantasy 7 Remake, pubblicato il 2 marzo. Il JRPG nel periodo di lockdown ha venduto più copie in digitale che copie fisiche. Con la stessa Amazon che ha subito ritardi nella consegna degli ordini.

Sotto questo punto di vista, la strada intrapresa da Microsoft sembra essere più promettente. Focalizzandosi su servizi come Game Pass e xCloud (in arrivo a settembre), offre ai giocatori una più ampia scelta e una maggior facilità di accesso ai giochi con ingenti introiti che arrivano dai milioni di utenti abbonati al servizio.

Quali saranno le future evoluzioni al momento sono difficili da prevedere. Sony come sappiamo ha presentato due versioni di console, di cui una senza lettore ottico, una mossa analoga a quanto fatto da Microsoft con Xbox One All Digital.

Fonte: Daniel ‘ZhugeEx‘ Ahmad

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