Sony acquisisce Bungie dopo che Microsoft ha acquisito Activision Blizzard. Ecco come cambia il panorama del gaming di PlayStation e Xbox

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È notizia di poche ore fa che Sony Interactive Entertainment ha acquisito Bungie, un team di sviluppo che in molti conoscono da ormai tantissimi anni e con un notevole bagaglio di esperienza alle spalle. Ma si tratta davvero della risposta all’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft? Vediamo come stanno veramente le cose.

Innanzitutto un chiarimento doveroso. Bungie è lo sviluppatore che ha dato i natali prima a Halo e poi a Destiny, ma questo non significa che sia ancora proprietario della licenza della saga di Master Chief. Il team ha lavorato alla saga solo dal 2000 al 2007, occupandosi dei primi tre capitoli di Halo, la saga poi è passata nelle mani di 343 Industries.

Dopo la separazione da Microsoft nel 2007, lo sviluppatore ha poi lavorato al primo Destiny che fu pubblicato da Activision nel 2010 e mantenendone la licenza anche dopo la fine dell’accordo nel 2019. Questo significa che nell’acquisizione di Sony Interactive Entertainment rientra a far parte anche la saga di Destiny.

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Jim Ryan ha subito chiarito che Destiny 2 resterà multipiattaforma e con cross-play totale, soprattutto dopo tutti gli sforzi fatti da Bungie per riunire le community delle varie piattaforme. Fare marcia indietro sarebbe come darsi la zappa sui piedi, e danneggiare fortemente il titolo che a breve vedrà la pubblicazione dell’espansione La Regina dei Sussurri.

Sony-Bungie: la risposta ad Activision Blizzard?

Ma davvero l’acquisizione di Bungie da parte di Sony Interactive Entertainment è la risposta all’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft? Ebbene la risposta è no.

Questo semplicemente perchè l’operazione era iniziata già cinque o sei mesi or sono, ancor prima dell’offerta fatta da Microsoft ad Activision Blizzard. Anzi per paradosso potrebbe essere il contrario.

Altresì le cifre in ballo sono di diversi ordini di grandezza differenti. Sony ha speso 3,6 miliardi di dollari, ma Microsoft ha speso quasi 20 volte di più con una spesa di 68,7 milioni di dollari. Inoltre l’acquisizione di Activision Blizzard riguarda molti più team di sviluppo e una sfilza lunghissima di giochi e licenze.

Complessivamente l’acquisizione fatta da Microsoft ha fatto enormemente crescere le fila di Xbox Game Studios, che così è arrivato a includere oltre 30 team di sviluppo al lavoro su più di 50 progetti.

Sony-Bungie: una scelta strategica

Per quanto le due operazioni non possono essere facilmente paragonate, per dimensioni ed entità, la mossa di Sony è tutt’altro che da criticare. Innanzitutto Bungie è un team di sviluppo con un curriculum non da poco e con decenni di esperienza alle spalle.

Inoltre ancor oggi Destiny 2 è un titolo giocato da oltre 1 milione di utenti, che anno dopo anno acquistano le nuove espansioni. E ciò rende il titolo ancora remunerativo. Infine lo sviluppatore sta già lavorando al prossimo progetto che potrebbe così essere una esclusiva PlayStation 5, tra qualche anno. E nell’attesa tutto il bagaglio di conoscenze ed esperienza fatte nei Game As A Service potranno facilmente essere messi a disposizione degli altri team di PlayStation Studios.

L’acquisizione di fatto fa giungere nelle mani dei PlayStation Studios un ottimo titolo, e un team esperto che andrebbe a colmare anche una carenza di know how nel settore dei Game As A Serviece.

Scenari Futuri

Questa serie di acquisizioni, come andranno a cambiare il panorama internazionale del gaming? Innanzitutto va detto che sembra proprio che il walzer di queste acquisizioni non sia ancora terminato, con Sony e Microsoft che sembrano avere ancora qualche operazione da portare a termine.

Ma andiamo subito a chiarire i dubbi degli utenti riguardo le licenze, le proprietà dei giochi e le esclusive. La saga di Halo non diventerà di proprietà di PlayStation, né tantomeno sbarcherà sulla console Sony. Bungie non detiene i diritti riguardanti Master Chief.

Nessun cambiamento in vista anche per Destiny 2, come ha chiarito Jim Ryan. Il titolo resterà multipiattaforma e manterrà la natura cross-play che ha adesso. Anzi a fine febbraio sarà aggiornato proprio con la nuova espansione La Regina dei Sussurri, ciò porterà nuove entrate nelle casse di Bungie e una crescita dei giocatori attivi che già ora a fine stagione supera il milione di gamer.

D’altro canto Xbox Game Studios con i suoi oltre 30 team di sviluppo e 50 progetti in lavorazione, vanta e vanterà una potenza di fuoco impressionante. Come per Destiny 2, anche Microsoft manterrà gli accordi presi in precedenza da Activision Blizzard PlayStation. Quindi almeno per il 2022 e probabilmente il 2023 Call of Duty continuerà a uscire su PS4 e PS5, analogamente dovrebbe accadere per Overwatch 2 e Diablo 4 che sono già stati annunciati. Diversa invece sarà la situazione per i titoli futuri non ancora annunciati, come ad esempio il survival di Blizzard Entertainment.

Inoltre l’obiettivo di Microsoft va ben oltre il semplice mondo videoludico, ma vuol lanciare un proprio metaverso. La serie TV di Halo è stata mostrata di recente, e verrà pubblicata a marzo su Paramount+. Inoltre sembra che sia in lavorazione anche un film di Call of Duty con The Rock. E tanti altri progetti di film, serie TV o di animazione potrebbero nascere dalle IP in mano agli Xbox Game Studios.

Voi come la pensate? Come sempre fatecelo sapere nei commenti!

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Fonte: GameIndustryPlayStation Blog