Microsoft: dopo l’acquisizione di Bethesda, quanti sono gli Xbox Game Studios?

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Bene, ora che sappiamo che Microsoft si è assicurata la collaborazione totale di Bethesda e ZeniMax Media, possiamo provare a fare un confronto tra il numero di studi fisrt-part che lavorano per Redmond e quelli che lavorano per Sony. Come sono messi e PlayStation Studios al momento?

Partiamo immediatamente da Xbox Game Studios. La mossa di Microsoft ha permesso di raggiungere l’invidiabile cifra di ben 23 studi che rispondono alle richieste di Phil Spencer e Satya Nadella. Un roster di sviluppatori che comprende adesso Softworks, iD Software, Mojang, Rare, 343 Industries, Ninja Theory e diversi altri.

Il numero diventa ancora più impressionante se paragonato a quello di studi alle dipendenze di PlayStation. Sony si è assicurata la collaborazione incondizionata di 12 sviluppatori. Naughty Dog, Santa Monica Studio, Bend Studio, Insomniac, Guerrilla Games e Sucker Punch, giusto per dirne alcuni.

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L’elenco completo degli Xbox Game Studios. In ordine sparso abbiamo: Mojang, Turn 10, Xbox Global Publishing, World’s Edge, Zenimax Online, Alphadog, Arkane Studios, Roundhouse, iD Software, Undead Labs, Playground Games, Double Fine, Machinegames, Tango Gamerworks, 343 Industries, The Coalition, Compulsion Games, The Initiative, Rare Limited, Obsidian, Ninja Theory, Softworks, InXile.

Sul versante PlayStation, invece: Naughty Dog, Insomniac Games, Sony Santa Monica, Bend Studios, Guerrilla Games, Sucker Punch, Sony San Diego, Pixel Opus, Media Molecule, Japan Studios, SIE London, Polyphony Digital.

Diversi gli studi, diverse le piattaforme, diverse anche le strategie. Da un lato abbiamo gli studi a marchio PlayStation impegnati a produrre prevalentemente esclusive, dall’altra gli studi indipendenti Microsoft che continueranno a sviluppare per più piattaforme. Una posizione ribadita anche negli ultimi giorni dopo l’acquisizione di Bethesda. Tutte le parti in causa, sui social, hanno risposto ai dubbi sugli utenti alla stessa maniera. continuerà a produrre giochi per tutti. Ci si concentra maggiormente su Game Pass e la strategia sembra dare buoni frutti.

L’avvento della prossima generazione sembra propendere verso una costante distensione del clima tra PlayStation e Xbox. Abbiamo già avuto dimostrazione di questo con un tweet pubblicato proprio da Xbox in risposta ad un utente. L’unico vero neo della next-gen è l’aumento dei prezzi.